"Ma in fine, la vita debb'esser viva, cioè vera vita; o la morte la supera incomparabilmente di pregio."
E giusto per dare un senso a questo esame di letteratura, che con la mia facoltà non c'entra nulla, ecco che arriva la frase giusta, e se anche il momento è giusto è ancora da stabilire. Un altro slancio vitale, stavolta dall'ottimismo galoppante leopardiano, a ricordare che la vita va vissuta e che non possiamo lasciarci vivere dagli avventimenti. Speriamo che questo mi porti consiglio!
Questo blog contiene i miei pensieri, i miei sfoghi, i miei frammenti di vita. Ci tengo a precisare che NON si tratta di un blog pro-ana o pro-mia. Chiunque non condivida questo modus operandi si limiti ad uscire dalla pagina web perchè non voglio cercare di convincere nessuno a fare ciò che faccio io. Sono invece ben accolti consigli, suggerimenti e incoraggiamenti.
martedì 22 gennaio 2013
sabato 19 gennaio 2013
Vi capita mai di provare improvvisamente panico appena pensate a qualcosa?
Io ogni volta che si tratta di tradimenti perdo la ragione, avvolte mi viene in mente questo discorso anche spontaneamente senza alcun riferimento esterno.
Faccio già fatica a fidarmi della gente in generale, se poi si tratta di uomini peggio ancora, e inevitabilmente quando ricollego tutto questo al mio ragazzo mi viene voglia di lasciarlo e chiudere con ogni possibile relazione. Tutto questo per il terrore del tradimento.
Oggigiorno se ne parla sempre di più, sempre più spesso: in televisione, sui giornali, sondaggi, gossip, siti internet e ogni forma mediatica. Mi sento letteralmente imprigionata da questa prospettiva. Più ne sento parlare più concludo che è inevitabile che prima o poi accada, e più ci penso più me ne convinco e più mi sento opprimere, tanto da desiderare di scappar via da tutto questo. Il che significa vivere senza relazioni affettive.
Non so, non riesco a fidarmi delle persone, degli uomini in particolare, anche del mio ragazzo, quando si parla di relazioni. Vedo e sento che tutti pensano di continuo alle donne, al sesso, a "quanto è bona quella" e "quanto vorrebbero farsi quell'altra" - provo fastidio già al solo scrivere questa frase....
Non so, so che è naturale e umano innamorarsi di qualcuno, cercare una persona che formi la coppia, ma al contempo provo un vero senso di noia a pensare che prima o poi l'amato potrebbe tradire. Non parlo solo di tradimento come relazione parallela o di una più classica scappatella, intendo anche tradimento di fiducia, il raccontar bugie, dire qualcosa solo per far contento e mettere a tacere l'altro, come dire "si va bene non lo faccio" perchè non vuoi che il tuo partner faccia qualcosa per poi sentirti dire "non ti dico che lo faccio perchè sennò ti arrabbieresti"... Ed è qui che son capace di perdere il controllo di me stessa. Sono tremendamente stanca, stufa di tutto questo, ma so che non è fuggendo dalle relazioni che si risolve il problema.
Io ogni volta che si tratta di tradimenti perdo la ragione, avvolte mi viene in mente questo discorso anche spontaneamente senza alcun riferimento esterno.
Faccio già fatica a fidarmi della gente in generale, se poi si tratta di uomini peggio ancora, e inevitabilmente quando ricollego tutto questo al mio ragazzo mi viene voglia di lasciarlo e chiudere con ogni possibile relazione. Tutto questo per il terrore del tradimento.
Oggigiorno se ne parla sempre di più, sempre più spesso: in televisione, sui giornali, sondaggi, gossip, siti internet e ogni forma mediatica. Mi sento letteralmente imprigionata da questa prospettiva. Più ne sento parlare più concludo che è inevitabile che prima o poi accada, e più ci penso più me ne convinco e più mi sento opprimere, tanto da desiderare di scappar via da tutto questo. Il che significa vivere senza relazioni affettive.
Non so, non riesco a fidarmi delle persone, degli uomini in particolare, anche del mio ragazzo, quando si parla di relazioni. Vedo e sento che tutti pensano di continuo alle donne, al sesso, a "quanto è bona quella" e "quanto vorrebbero farsi quell'altra" - provo fastidio già al solo scrivere questa frase....
Non so, so che è naturale e umano innamorarsi di qualcuno, cercare una persona che formi la coppia, ma al contempo provo un vero senso di noia a pensare che prima o poi l'amato potrebbe tradire. Non parlo solo di tradimento come relazione parallela o di una più classica scappatella, intendo anche tradimento di fiducia, il raccontar bugie, dire qualcosa solo per far contento e mettere a tacere l'altro, come dire "si va bene non lo faccio" perchè non vuoi che il tuo partner faccia qualcosa per poi sentirti dire "non ti dico che lo faccio perchè sennò ti arrabbieresti"... Ed è qui che son capace di perdere il controllo di me stessa. Sono tremendamente stanca, stufa di tutto questo, ma so che non è fuggendo dalle relazioni che si risolve il problema.
mercoledì 16 gennaio 2013
Positività
Già dal titolo si intuisce che qualcosa sta andando diversamente rispetto al solito...
Sì tranquille, sono sempre io! Sono sempre la ragazza perennemente a dieta che passa da un eccesso all'altro, che è attratta dagli uomini più grandi e che cerca continuamente conferme, che non ha fiducia in nessuno e che non sa cosa vuol dire avere fiducia di sè.
Sono ancora quella ragazza apatica, spenta e vuota che scriveva in tutti questi mesi, quella che non aveva più obiettivi se non quello di conquistare il quarantenne impossibile, come fosse la sfida estrema la cui buona riuscita avrebbe cambiato per sempre le cose.
Sono ancora quella che non metteva piede nell'università da luglio, dalla data dell'ultimo esame della sessione di maggio-luglio. Quella che aveva messo in pausa gli studi perchè non vedeva più uno scopo nella sua vita, qualcosa per la quale combattere.
MA......
Non è un caso che sto parlando all'imperfetto, perchè forse questo disinteresse totale e questo fare le cose automaticamente è stato proprio ciò che mi sta facendo tornare lentamente in vita. Ed è stato sicuramente ciò che mi ha portata a preparare un esame orale di lingua in 4 giorni, studiando solo il pomeriggio e con totale disinteresse, portandomi a casa un bel voto nonostante il vuoto di memoria alla prima domanda. Complice forse anche la certezza di iniziare il tirocinio a breve.
Non posso credere di essere riuscita in questa impresa. E' come se qualcosa mi abbia detto all'ultimo momento "Cosa stai facendo?? Ti manca solo questo parziale per chiudere l'esame di inglese e hai due ultime possibilità prima di perdere i voti dei tre scritti andati quasi perfettamente. Vuoi davvero correre il rischio di risvegliarti un giorno e maledirti per aver buttato al vento mesi e mesi di fatiche? E ora apri quel libro e studia, vada come vada ma devi chiudere quell'esame al più presto".
E ora eccomi qui di nuovo con la testa sui libri, a preprare un esame monografico di letteratura italiana (cosa c'entra con il mio corso di studi??) da ben 9 crediti. Ho solo una possibilità, 2 settimane di tempo per portarmi a casa l'ultimo esame dell'anno scorso senza dover ricomprare i libri del nuovo programma.
Se sono riuscita nell'impresa di preparare un pesantissimo orale di inglese in 4 giorni, perchè non dovrebbero bastarmi due settimane per preparare quest'altro?? Magari riesco anche nell'impresa di prepararne uno del terzo anno, voglio recuperare il tempo perduto. Ok, forse ora sto esagerando!
E per chi fosse arrivato fin qui a leggere, mi sento di ringraziare in particolar modo una di voi che mi ha aiutata a riflettere in questi giorni, facendomi capire che non sarebbe stata una buona mossa non presentarmi all'appello e continuare a vivere come un vegetale :) In fondo riprendere in mano la propria vita non è così impossibile come sembra
giovedì 10 gennaio 2013
"Come ti stanno bene i capelli così!!"
"Ti vedo molto diversa, hai qualcosa di diverso ma non capisco cosa.. E' tutto in generale, ma stai tanto bene"
"Ti sei dimagrita tanto dall'ultima volta che ti ho vista! Eppure è stato qualche giorno prima di Natale. Ti vedo molto più magra"
Fa piacere vedere che il nuovo taglio e il nuovo colore abbiano fatto tanta differenza, io mi ci sono abituata nel giro di due giorni e non mi rendo più conto dello stacco. E soprattutto quando è la stessa persona a dirti tutto questo con una faccia a metà tra lo sconvolto, lo stupito e l'incantato. E non che sia dimagrita, per carità il mio adorato pantalone nero stringeva la ciccia appena sotto l'ombelico mentre ora cade appena più basso senza effetto salsiccia. Sicuramente esser riuscita a scampare alle abbuffate e al vomito mi ha aiutata in primis a sgonfiarmi un po' in viso e la pancia, poi sicuramente a perdere un minimo di ciccia - nonostante la nutrizionista non si sia accorta di nulla. Anche il ritorno del ciclo ritardatario deve aver fatto la sua parte.
Ma forse sto cantando vittoria troppo presto nonostante è dal 28 dicembre che non mi abbuffo (sgarri e alimenti "proibiti" apparte), oppure sto di nuovo continuando per la vecchia strada senza seguire i saggi consigli del mio secondo blog. Sta di fatto che ieri dopo due ore di shopping, un'ora di corso aerobico intenso e un'ora e mezzo di allenamento di thai ho mangiato mezza mela piccola a cena e due Ritz contati, giusto per mettere qualcosa dentro lo stomaco, mentre in giornata avrò raggiunto le 600-700 kcal. Tornata a casa e stesami a letto sentivo lo stomaco brontolare, mi stava venendo fame ma non era fame nervosa, ma non potevo di certo mettermi a mangiare a mezzanotte e mezzo! Così stamattina mi son svegliata presto e affamata: 12 biscotti doria, un bicchiere di latte ps, 5 fb, una baguette, diluiti dalle 9 alle 12.
Ho fatto veramente schifo, ma quando imparerò a seguire un minimo il piano alimentare della nutrizionista e non rimanere troppo a lungo a digiuno con tutte le calorie che brucio senza svegliarmi con una fame atroce che mi fa rovinare tutto?
"Ti vedo molto diversa, hai qualcosa di diverso ma non capisco cosa.. E' tutto in generale, ma stai tanto bene"
"Ti sei dimagrita tanto dall'ultima volta che ti ho vista! Eppure è stato qualche giorno prima di Natale. Ti vedo molto più magra"
Fa piacere vedere che il nuovo taglio e il nuovo colore abbiano fatto tanta differenza, io mi ci sono abituata nel giro di due giorni e non mi rendo più conto dello stacco. E soprattutto quando è la stessa persona a dirti tutto questo con una faccia a metà tra lo sconvolto, lo stupito e l'incantato. E non che sia dimagrita, per carità il mio adorato pantalone nero stringeva la ciccia appena sotto l'ombelico mentre ora cade appena più basso senza effetto salsiccia. Sicuramente esser riuscita a scampare alle abbuffate e al vomito mi ha aiutata in primis a sgonfiarmi un po' in viso e la pancia, poi sicuramente a perdere un minimo di ciccia - nonostante la nutrizionista non si sia accorta di nulla. Anche il ritorno del ciclo ritardatario deve aver fatto la sua parte.
Ma forse sto cantando vittoria troppo presto nonostante è dal 28 dicembre che non mi abbuffo (sgarri e alimenti "proibiti" apparte), oppure sto di nuovo continuando per la vecchia strada senza seguire i saggi consigli del mio secondo blog. Sta di fatto che ieri dopo due ore di shopping, un'ora di corso aerobico intenso e un'ora e mezzo di allenamento di thai ho mangiato mezza mela piccola a cena e due Ritz contati, giusto per mettere qualcosa dentro lo stomaco, mentre in giornata avrò raggiunto le 600-700 kcal. Tornata a casa e stesami a letto sentivo lo stomaco brontolare, mi stava venendo fame ma non era fame nervosa, ma non potevo di certo mettermi a mangiare a mezzanotte e mezzo! Così stamattina mi son svegliata presto e affamata: 12 biscotti doria, un bicchiere di latte ps, 5 fb, una baguette, diluiti dalle 9 alle 12.
Ho fatto veramente schifo, ma quando imparerò a seguire un minimo il piano alimentare della nutrizionista e non rimanere troppo a lungo a digiuno con tutte le calorie che brucio senza svegliarmi con una fame atroce che mi fa rovinare tutto?
martedì 1 gennaio 2013
Ispirazione da anno nuovo
(edit)
Se ripenso all'anno appena conclusosi arrivo alla conclusione che è stato un anno stracolmo di cambiamenti.
Riflettendoci - lo si nota anche dai post - quante volte ho detto di darci un taglio con il passato e voler stravolgere la mia esistenza? Tante. E quante volte l'ho fatto? Altrettante.
Colore ai capelli, tagli diversi, trucco, lenti. Voglia di farsi notare, voglia di eclissarsi, voglia di mettersi in gioco, voglia di sparire. Variazioni di comportamento. Stravolgimenti al blog stesso, alla mia camera. Stile di abbigliamento, stile alimentare e diete, variazioni di peso.... Quante volte sono passata da 58 kg a 63 kg, e poi di nuovo giù verso i 58 per poi riscendere e poi risalire e poi riscendere ancora più in basso per poi risalire, e poi ancora riscendere e risalire ancora più in alto... Quante crisi ho passato per questo?
Non mi posso vedere nè "sentire" così, devo cambiare, devo darci un taglio. Metaforicamente parlando ma anche praticamente. E così ho fatto ieri, ultimo giorno dell'anno. Ho pensato voglio cambiare, ancora una volta mi sono ripetuta questa frase, e l'ho fatto. Da Natale a ieri ho ricevuto e comprato diversi capi di abbigliamento, per la prima volta da anni e anni ho una serie di scarpe da ginnastica... e rendetevi conto di cosa significa per me, schiava dei tacchi alti.
Ed ecco che domenica mia madre, parlando di tutt'altro, tira fuori dal nulla il nome di una parrucchieria nel mio quartiere dove non ero mai stata. Ieri mi sveglio, preparo il tè, mi preparo, bevo il tè, esco di casa.
"Buongiorno, devo fare taglio e colore, ho una ricrescita abominevole.. C'è un postoI in giornata?"
"Si certo, non andiamo a prenotazione, puoi anche accomodarti".
Esco 5 ore dopo stravolta, nuovo colore di capelli e nuovo taglio, piega in stile anni 70.
Torno a casa e prendo tutti i nuovi vestiti, tolgo quelli vecchi di dosso, li ripiego in una busta che chiudo e ripongo nell'armadio, metto su quelli nuovi. Mi chiudo in bagno e studio un nuovo tipo di make up. Io che mi trucco oltre il solito filo di mascara e se capita rossetto color carne? Nah, non posso essere io! Mi guardo allo specchio e mi scruto e vedo una ragazza dagli occhi spenti, persi, estranea a se stessa che quasi non si riconosce più. Forse tutti questi cambiamenti non mi fanno così bene, non mi danno il tempo di adattarmi alla mia nuova facciata. Forse è ora di trovare un equilibrio che parta da dentro, un'identità e consolidarla. Non so quasi più chi sono.
Se ripenso all'anno appena conclusosi arrivo alla conclusione che è stato un anno stracolmo di cambiamenti.
Riflettendoci - lo si nota anche dai post - quante volte ho detto di darci un taglio con il passato e voler stravolgere la mia esistenza? Tante. E quante volte l'ho fatto? Altrettante.
Colore ai capelli, tagli diversi, trucco, lenti. Voglia di farsi notare, voglia di eclissarsi, voglia di mettersi in gioco, voglia di sparire. Variazioni di comportamento. Stravolgimenti al blog stesso, alla mia camera. Stile di abbigliamento, stile alimentare e diete, variazioni di peso.... Quante volte sono passata da 58 kg a 63 kg, e poi di nuovo giù verso i 58 per poi riscendere e poi risalire e poi riscendere ancora più in basso per poi risalire, e poi ancora riscendere e risalire ancora più in alto... Quante crisi ho passato per questo?
Non mi posso vedere nè "sentire" così, devo cambiare, devo darci un taglio. Metaforicamente parlando ma anche praticamente. E così ho fatto ieri, ultimo giorno dell'anno. Ho pensato voglio cambiare, ancora una volta mi sono ripetuta questa frase, e l'ho fatto. Da Natale a ieri ho ricevuto e comprato diversi capi di abbigliamento, per la prima volta da anni e anni ho una serie di scarpe da ginnastica... e rendetevi conto di cosa significa per me, schiava dei tacchi alti.
Ed ecco che domenica mia madre, parlando di tutt'altro, tira fuori dal nulla il nome di una parrucchieria nel mio quartiere dove non ero mai stata. Ieri mi sveglio, preparo il tè, mi preparo, bevo il tè, esco di casa.
"Buongiorno, devo fare taglio e colore, ho una ricrescita abominevole.. C'è un postoI in giornata?"
"Si certo, non andiamo a prenotazione, puoi anche accomodarti".
Esco 5 ore dopo stravolta, nuovo colore di capelli e nuovo taglio, piega in stile anni 70.
Torno a casa e prendo tutti i nuovi vestiti, tolgo quelli vecchi di dosso, li ripiego in una busta che chiudo e ripongo nell'armadio, metto su quelli nuovi. Mi chiudo in bagno e studio un nuovo tipo di make up. Io che mi trucco oltre il solito filo di mascara e se capita rossetto color carne? Nah, non posso essere io! Mi guardo allo specchio e mi scruto e vedo una ragazza dagli occhi spenti, persi, estranea a se stessa che quasi non si riconosce più. Forse tutti questi cambiamenti non mi fanno così bene, non mi danno il tempo di adattarmi alla mia nuova facciata. Forse è ora di trovare un equilibrio che parta da dentro, un'identità e consolidarla. Non so quasi più chi sono.
domenica 30 dicembre 2012
My nightmare is back
E' tornato a casa il mio incubo peggiore, mia nonna.
Pertanto cerco di starci il meno possibile, non voglio vederla né sentirla.
Nell'ultimo periodo da quando ho tentato di seguire il piano alimentare della nutrizionista le abbuffate sono aumentate.
L'ultima risale a mercoledì pomeriggio, ma fortunatamente stavo male con febbre e virus intestinale e ho vomitato tutto fino a sentire lo stomaco collassare. Da giovedì ho mangiato molto poco aumentando progressivamente le quantità e non ho né vomitato né mi sono abbuffata.
Ieri ho finto di stare ancora malissimo per non stare a tavola con loro e nonostante avesi ancora qualche linea di febbre sono andata in palestra ad allenarmi. Scuse su scuse per star via di casa, oggi a pranzo non ho potuto evitare. Ma l'ottimo senso del tempismo di mia madre ha fatto sì che il mio pranzo (pollo e zucchine grigliate) fosse pronto prima della loro pasta al sugo, e nonna era in camera.
Mi ingozzo per finire tutto il prima possibile, deglutendo il pollo praticamente intero quando avevo sentito che stava entrando in cucina, tolgo il piatto ingoiando l'ultimo boccone e me ne vado.
Nemmeno il tempo di accendere il computer:
"A dov'è?"
"Ha finito di mangiare ed è andata in camera"
"E che s'ha mangiato???"
"Si è preparata il pollo con una zucchina, lei pasta non ne mangia"
"(con il suo tipico tono che mi manda in bestia) Ebbè e che si ingrassa??"
Mi si presentasse l'pportunità, andrei a vomitare tutto immediatamente, non lo sopporto!
Questo è l'effetto di mia nonna su di me:
. voglia di isolarmi totalmente
. nervosismo
. impossibilità di rimanere a casa
. terrore per la salute dei cani
. odio ne confronti del cibo
. forte desiderio di vomitare tutto, anche l'acqua
"Ma è mia madre, non posso lascairla sola, quindi per un po' stringi i denti e la sopporti". Grazie per pensare a me così tanto. Stasera si scorda che mangio.
Pertanto cerco di starci il meno possibile, non voglio vederla né sentirla.
Nell'ultimo periodo da quando ho tentato di seguire il piano alimentare della nutrizionista le abbuffate sono aumentate.
L'ultima risale a mercoledì pomeriggio, ma fortunatamente stavo male con febbre e virus intestinale e ho vomitato tutto fino a sentire lo stomaco collassare. Da giovedì ho mangiato molto poco aumentando progressivamente le quantità e non ho né vomitato né mi sono abbuffata.
Ieri ho finto di stare ancora malissimo per non stare a tavola con loro e nonostante avesi ancora qualche linea di febbre sono andata in palestra ad allenarmi. Scuse su scuse per star via di casa, oggi a pranzo non ho potuto evitare. Ma l'ottimo senso del tempismo di mia madre ha fatto sì che il mio pranzo (pollo e zucchine grigliate) fosse pronto prima della loro pasta al sugo, e nonna era in camera.
Mi ingozzo per finire tutto il prima possibile, deglutendo il pollo praticamente intero quando avevo sentito che stava entrando in cucina, tolgo il piatto ingoiando l'ultimo boccone e me ne vado.
Nemmeno il tempo di accendere il computer:
"A dov'è?"
"Ha finito di mangiare ed è andata in camera"
"E che s'ha mangiato???"
"Si è preparata il pollo con una zucchina, lei pasta non ne mangia"
"(con il suo tipico tono che mi manda in bestia) Ebbè e che si ingrassa??"
Mi si presentasse l'pportunità, andrei a vomitare tutto immediatamente, non lo sopporto!
Questo è l'effetto di mia nonna su di me:
. voglia di isolarmi totalmente
. nervosismo
. impossibilità di rimanere a casa
. terrore per la salute dei cani
. odio ne confronti del cibo
. forte desiderio di vomitare tutto, anche l'acqua
"Ma è mia madre, non posso lascairla sola, quindi per un po' stringi i denti e la sopporti". Grazie per pensare a me così tanto. Stasera si scorda che mangio.
domenica 16 dicembre 2012
Ci sono poco e quel poco che ci sono non mi faccio notare. Non sono più passata da voi e me ne scuso ma non saprei proprio cosa dire. L'unica cosa che mi riesce piuttosto bene è vivere nel mio stato di semi apatia, senza comunicare nulla e senza riuscire ad esprimere ciò che penso. Ciononostante mia madre sembra essersi accorta di molte cose: è da circa una settimana che la vedo diversa, mi abbraccia, mi bacia, mi accarezza. Erano anni che non capitava, ho persino dimenticato l'ultima volta che è successo, e io mi sento strana, percepisco qualcosa di anomalo... Deve essere successo qualcosa per comportarsi a questo modo. Ed ecco che, come credevo, mi confessa le sue paure. "Va tutto bene mamma, sto bene". "No, tu non stai bene!", mi dice tra le lacrime mentre mi stringe fra le sue braccia. Ma altro non so dire, né voglio e né tanto meno posso dire. Devo solo decidere se accettare l'aiuto che mi stanno offrendo o se rimanere chiusa in me stessa convincendomi del fatto che tutto vada bene.
mercoledì 5 dicembre 2012
Turn the page
Nulla sembra evolvere. Quel giorno è stato chiaro, credo che non ci sia più nulla da spiegare. Non si può, non ho i "requisiti necessari" a quanto pare, si tratti di quel che si tratti. Dovrei metterci una pietra sopra se non voglio continuare a disperarmi ogni volta che lo vedo atteggiarsi in certi modi con altre - lo capisco, ha una certa età e vorrà pure darsi una mossa... Dichiarazione di sconfitta? Forse. Ma non starò di certo ad aspettare.
Forse dovrei prendere in considerazione altri che in qualche modo si fanno notare, o magari l'uomo sposato con due figli che fa il cascamorto. D'altronde non è colpa mia se fa il gallo alle spalle della moglie, io che colpa ne ho?? Tanto torniamo sempre al punto di partenza, se va bene a me si tratta o di uno fuori portata o di uno sposato. Ora voglio seriamente capire perchè invece avanzano solo quelli sposati!
Non che vada molto meglio nel fronte dieta. La mia routine? Due pasti al giorno con colazione iperabbondante con sgarri, pranzo saltato, merenda molto presto che sfocia in abbuffata, tisana e bagno. Sarà il nome che questa porta, un po' il sapore veramente disgustoso, ma questa tisana "ventre piatto" stimola proprio l'attività dell'apparato digerente. Al contrario.
Veramente mi sembra che più mi ci attacco e più ci tengo, più le cose vanno male. Forse dovrei cominciare a pensare "al diavolo la dieta! al diavoli il peso!" e forse ricomincerò a dimagrire. Mi preoccupa la prospettiva incontri. Se è vero che così ho una certa potenza, è anche vero che la categoria 60 - 65 kg non è adatta a me. Obiettivo minimo: 50 kg. C'è dietro tutta la questione dello sviluppo della massa, probabilmente dovrei accontentarmi della categoria dei 55 kg, e dato che si parla di cambiare drasticamente in poco tempo, credo che mi toccherà qeust'ultima.
Non ultimo ho ricevuto una notizia. Mio cugino si sposa il prossimo giugno e siamo invitati al matrimonio. Quale altro motivo in più per dimagrire? Facciamo i calcoli seri e generosi, onde evitare spiacevoli sconfitte che non farebbero che peggiorare la situazione. Ho 6 mesi di tempo, mi concedo di perdere in tutta tranquillità da 1 a 2 kg al mese, considerando che al contempo sto sviluppando massa magra (nonostante abbia un destro devastante, parole del maestro, la forza sulle braccia è ridicola). In questo modo dovrei arrivare a giugno a 55 kg. E' ancora un obiettivo difficile da raggiunger questo? Non credo proprio.
Promemoria dei buoni propositi aggiornato
- tornare ad un'alimentazione normale
- largo da ogni sorta di cibo spazzatura che porta al bagno
- continuare così con i wo e intensificarli progressivamente
- chiudere una volta per tutte con il bagno
- rindossare comodamente i miei miei amati jeans aderenti elasticizzati
- non trascurarmi quando ho il morale a terra
- essere più socievole e meno timida
- riprendere in mano la mia vita
- smetterla di dipendere dal mio ragazzo
- passare meno tempo in casa con il rischio abbuffate
- 55 kg minimo entro giugno
- cambiare nuovamente taglio (e colore?) dei capelli
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